Diabete e sessualità nell'uomo

Le pagine che seguono, pur affrontando l'argomento da un punto di vista educativo e in parte medico, trattano temi e situazioni non adatti a persone di età inferiore ai 18 anni. Si sconsiglia quindi la lettura di queste pagine a minori o persone che pensano di sentirsi offese dalla trattazione di tali argomenti.


Premessa

Una delle prime cose che un uomo spesso si sente dire non appena gli viene diagnosticato il diabete, è il possibile rischio di “impotenza” a cui andrebbe incontro.
Il diabete può, in effetti, essere una delle cause di una “disfunzione erettile”. Ma questa complicazione non è inevitabile, e se capita, esistono sicuri ed efficaci trattamenti. Con il giusto trattamento, ogni uomo può continuare ad avere e soddisfare pienamente la propria sessualità, nonostante il diabete.

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Un piccolo consiglio prima di iniziare

Il debutto sessuale nei maschi affetti da diabete è segnato spesso da una elevata quota di ansia di prestazione (come in qualunque debuttante d'altronde).
In tal senso è utile sapere, per prevenire episodi imbarazzanti, che “l'esercizio fisico”, di qualunque tipo, quindi anche il rapporto sessuale, causa in genere una riduzione della glicemia conseguente ad un aumentata richiesta di zuccheri da parte dell'organismo. Avere questa informazione in anticipo può essere fondamentale per prevenire, orientarsi o iniziare a darsi possibili spiegazioni, di eventuali improvvise ed immotivate “assenze” o “indebolimenti” che, in mancanza di informazione alternativa, e soprattutto nei soggetti più introversi, possono tradursi in conferme drammatiche di fantasmi di impotenza annunciata.
Suggeriamo quindi di affrontare il rapporto di coppia come uno spazio nel quale condividere la propria intimità e creare le basi per il benessere e la comprensione reciproca e nel quale inserire, all'occorrenza, uno o più bicchieri di coca cola o di aranciata, né più né meno come accade tra i cosiddetti “non diabetici”, solo che normalmente non se ne parla, in quanto fatto privato e privatamente gestito.

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Cosa è esattamente l'“impotenza”?

Il termine “impotenza” significa l'incapacità per un uomo di raggiungere uno stato di erezione completa o, se riesce, di farla durare un tempo sufficientemente lungo ad avere un rapporto sessuale completo e soddisfacente per entrambi i partners.
Questa concezione di menomazione grave dell'erezione riguarda in realtà solo la punta di un iceberg ben più sostanziale e complesso. In realtà pochissimi uomini soffrono della totale assenza della funzionalità erettiva. Persino uomini con problemi alla spina dorsale raggiungono a volte un'erezione completa.
Se analizziamo il fenomeno da una punto di vista evoluzionistico, questo ha un suo senso. In termini di evoluzione, il proposito della vita è quello di generare nuova vita. Il corpo umano dà un'alta priorità alla salvaguardia delle funzioni riproduttive e alla capacità sessuale necessaria a sostenerle.

Forse, invece del termine “impotenza” (derivante da antiche radici culturali e sociali per cui il simbolo della “virilità” e della “potenza” di un uomo è la sua capacità di riprodursi e di soddisfare la donna vista come “femmina”) che induce a sbagliate considerazioni, spesso devastanti, dell'erezione, sarebbe meglio usare termini come “problema”, “riduzione”, “disturbo” o “disfunzione” erettile. Questi ultimi termini, pur riconoscendo una qualche inabilità, non implicano una totale assenza della capacità di erezione.

Il fatto è che le difficoltà di erezione sono estremamente rare negli uomini con il diabete. Se si sviluppano problemi di erezione, normalmente iniziano come un minore, occasionale problema, e possono passare anni, se non decenni, prima di assumere una certa importanza, sempre che questo accada. Aggiustamenti allo stile di vita, come smettere di fumare, limitare gli alcolici, realizzare un buon controllo metabolico spesso sono sufficienti a far regredire o rallentare la progressione del disturbo. Inoltre oggi esistono molti sistemi anche preventivi.

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Stiamo attenti alle auto-profezie

Fino a 25 anni or sono, la convinzione più diffusa tra i professionisti era che i problemi di erezione erano al 90% dovuti a fattori di ordine psicologico e solo il 10% a problemi fisici, causati da traumi, malattie o farmaci. Da allora il pendolo dell'opinione scientifica ha preso una via opposta e oggi gli esperti concordano generalmente nel dire che le condizioni fisiche contribuiscono per almeno il 50% (ma c'è chi afferma addirittura per l'80%) di tutti i problemi erettili. Per quanto riguarda gli uomini affetti da diabete, le stime salgono notevolmente, alcune di queste sostengono che la malattia contribuisce per più del 90% alle disfunzioni erettili del paziente diabetico.
Molti professionisti e diabetici guardano anche ai fattori psicologici come ad una delle cause principali della disfunzione erettile diabetica. Un importante fattore psicologico potrebbe essere l'“auto-profezia”, spesso determinata dall'asserzione di alcuni secondo cui il diabete è “causa” quasi inevitabile di problemi di erezione, dando per scontato che ogni uomo col diabete sia destinato a perdere la sua capacità erettile. Tali notizie da sole potrebbero indurre l'uomo col diabete a iniziare ad avere difficoltà erettili.
L'uomo non ha bisogno di essere “nevrotico” perché i fattori psicologici giochino un ruolo nella sua disfunzione erettile. Saggi di psicologia includono tra le cause elementi come il lavoro, la famiglia, la relazione di coppia, la mancanza di comunicatività e di intesa sessuale, o a semplici problemi di fretta, meccanici, di un approccio al rapporto centrato esclusivamente sul pene.
L'importanza di questi fattori psicologici sono stati chiaramente dimostrati in uno studio pubblicato recentemente nel giornale medico Diabetical Medicine. I ricercatori hanno esaminato 110 uomini che avrebbero riferito la loro "impotenza diabetica". In 26 (24%), istanze psicologiche avrebbero giocato un ruolo nel problema. I ricercatori hanno lavorato con questi uomini e i loro partners usando tecniche standard di terapia (educazione sessuale, esercizi di relazione, training sessuale) per sviluppare un approccio più orientato ai preliminari della relazione amorosa. La terapia avrebbe risolto 17 dei problemi erettili (60%). I ricercatori hanno concluso che mentre i problemi erettili legati al diabete sono spesso attribuiti a complicazioni fisiche del diabete, "i fattori psicologici contribuiscono significativamente". Essi insistevano sul fatto che la psicoterapia è essenziale nel trattamento. (Veves, A. et al. "Aetiopathogenesis and management of impotence in diabetic males: Four years experience", Diabetic Medicine, Gennaio 1995, 12:77-82).

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Che prevalenza ha la disfunzione erettile del diabete

Circa il 10% della popolazione maschile adulta, soffre di problemi erettili. Alcuni ricercatori Americani nel loro libro pubblicato nel 1994 Sesso in America chiedono al loro campione "Negli ultimi 12 mesi, hai mai avuto problemi sessuali?". Il 10 per cento degli uomini hanno risposto affermativamente (ma il numero potrebbe essere superiore in quanto gli uomini ammettono difficilmente tale tipo di problema).
Il libro non mette in correlazione l'età e il rischio di problemi erettili, ma uno studio del 1994 lo fa. I risultati di quest'ultimo studio suggeriscono che più del 40 per cento degli uomini avevano provato occasionalmente problemi di erezione, molto più di quanto non si fosse creduto fino ad allora. Dal 1987 al 1989, John McKinlay, Ph.D., del New England Institute di Watertown, Massachusetts ha indagato 1300 uomini di età compresa tra 40 e 70 anni all'interno del sondaggio Massachusetts Male Aging Survey. Mentre solo il 5% dei quarantenni hanno riportato gravi, persistenti problemi erettili, circa un terzo ha detto di aver avuto esperienze di difficoltà di erezione di tanto in tanto. Tra i 70enni, il 15 per cento ha detto di aver gravi problemi di erezione, e i due terzi problemi occasionali. In altre parole, dal 33 al 67 per cento degli uomini sopra i 40 anni hanno episodi periodici e/o transitori di difficoltà erettile. Questo ci dice che gli uomini sopra i 40 anni hanno problemi di erezione indipendentemente dal fatto che abbiano o meno il diabete. Tuttavia, molte autorità nel campo della sessuologia affermano che la popolazione diabetica va incontro a problemi sessuali molto più frequentemente di quella generale. Il volume Therapy for Diabetes Mellitus and Related Disorders, 2a edizione, 1994) afferma che più del 60% dei pazienti diabetici soffrirebbe di problemi di erezione. E un recente articolo su un giornale specializzato dice che l'incidenza potrebbe addirittura superare il 75% (Goldstein, H. "Diabetic Sexual Disfunction", Endocrinology and Metabolism Clinics of North America, 1996, vol.25, p.379). Tuttavia, queste statistiche non trovano riscontro nella recente letteratura medica.
Due studi recenti hanno investigato la prevalenza dei disturbi diabetici dell'erezione. In un rapporto pubblicato su Diabetes Care, ricercatori del Southern Wisconsin hanno osservato 365 uomini affetti da diabete tipo 1 sopra i 21 anni con il diabete da almeno 10 anni. Il 20 per cento di essi ha riportato problemi erettili, crescendo dall'1% in quelli tra i 21 e i 30 anni, al 47% tra quelli sopra i 43 anni. (Klein R. et al. "Prevalence of Self-Reported Erectile Dysfunction in Men with Long-Term IDDM", Diabetes Care, Feb 1996, vol.19, pp.135-141).
In uno studio similare, ricercatori del North Carolina hanno investigato su 223 uomini affetti da diabete tipo 2 e 23 con diabete tipo 1, e hanno scoperto che un terzo di essi ha avuto episodi di difficoltà erettile. (Konen, J.C. et al. "Symptoms and complications of Adult Diabetic Patiens in a Family Practice", Archive of Family Medicine, Marzo 1996, vol.5, pp.135-145).
Queste percentuali di disfunzione erettile (20-30 per cento soprattutto e 47 per cento tra gli uomini di mezza età) suggeriscono che gli uomini col diabete possono avere un maggiore rischio di disfunzioni erettili rispetto alla popolazione generale, ma la differenza non è poi così importante come mostrato dagli altri studi.
L'evidenza dimostrerebbe quindi che il rischio di disfunzione erettile nella popolazione diabetica è stato esagerato. Questa complicanzione non è inevitabile. Infatti, come recenti studi dimostrano, essa è praticamente inesistente negli uomini sotto i 30 anni, e meno della metà degli uomini di mezza età o più anziani riportano problemi di questo tipo.

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Il dibattito sulle cause: neuropatia contro disturbi cardiovascolari

Per raggiungere l'erezione, un uomo deve avere il sistema nervoso e cardiovascolare ben funzionanti. Il sistema circolatorio fornisce il sangue che impregna il tessuto erettile spugnoso del pene, producendo l'erezione. Il sistema nervoso rende l'uomo reattivo agli stimoli sessuali, e apre le arterie aumentando il flusso sanguigno verso il pene. Come un erezione si sviluppa, e il pene si ingrossa, le vene che fanno normalmente defluire il sangue vengono compresse, riducendone così il deflusso e mantenendo in erezione il pene fino all'orgasmo.
Siccome il diabete può danneggiare sia i nervi (neuropatia diabetica) sia il sistema circolatorio (disturbi cardiovascolari), particolarmente i vasi sanguigni che alimentano il pene (angiopatia), i ricercatori hanno speso una grande quantità di energie per argomentare quale dei due sistemi è la “causa principale” della disfunzione erettile del diabete.
Alcuni studi puntano alla neuropatia. In uno studio recente (Journal of Urology) i ricercatori hanno esaminato 159 uomini ed hanno verificato una prevalenza della neuropatia rispetto alla angiopatia. Le loro conclusioni sono che la neuropatia è “cruciale” nei problemi di erezione dei diabetici. L'angiopatia appare “secondaria” (Bemelmans, B.L. et al. "Erectile Dysfunction in Diabetic Men: The Neurological Factor Revisited", Journal of Urology, Aprile 1994, vol.151, pp.884-889).
Altri studi sono invece arrivati a conclusioni opposte. Dallo studio di 29 uomini col diabete con problemi di erezione, i ricercatori hanno scritto sul giornale Neurourology and Urodynamics arrivando alla seguente conclusione: “L'ostruzione vascolare, più dei danni ai nervi, gioca un ruolo primario nelle disfunzioni erettili diabetiche” (Benvenuti, F.et al. "Male Sexual Impotence in Diabetes Mellitus: Vasculogenic vs. Neurogenic Factors". Neurourology and Urodinamics, 1993, vol.12, pp.145-151). Uno studio simile su 78 uomini diabetici mostra che 68 (87%) casi presentavano ristrengimenti aterosclerotici delle arterie che conducono al pene (Wang, C.J. et al. "Penile Blood Flow in Diabetic Impotence". Urologia Internationalis, 1993, vol.50, pp.209-212).
Alcuni studi mostrano che entrambe le complicazioni possono essere la causa maggiore, o entrambe possono contribuire in egual misura. Da uno studio in Diabetes Medicine, gli scienziati hanno utilizzato dei sofisticati test neurologici e cardiovascolari su 39 uomini. In un terzo, l'erezione risulterebbe compromessa maggiormente dalla neuropatia, in un altro terzo l'angiopatia sarebbe la causa primaria, e nel terzo rimanente contribuirebbero entrambe in egual misura (Ryder, R.E. et al. "Impotence in Diabetes; Aetiology, Implications for Treatment, and Preferred Vacuum Device", Diabetic Medicine, Dicembre 1992, vol.9, pp.893-898). Un recente studio europeo mostra identici risultati: un terzo neuropatia, un terzo angiopatia, un terzo la combinazione dei due (Sarica, K. et al. "Multidisciplinary Evaluation of Diabetic mpotence", European Urology, 1994, vol.26, pp.314-18).
Questo dibattito potrebbe continuare, ma è puramente accademico. Non è importante quale è la causa primaria in ogni individuo, sia la neuropatia che l'angiopatia sono causate dallo stesso cattivo controllo del glucosio nel sangue. Un gran numero di ricerche, inclusa il Diabetes Control and Complications Trial, dimostra come il controllo glicemico influisca sostanzialmente in modo positivo sia sul rischio di neuropatia sia sul rischio di angiopatia, quindi anche sul rischio di problemi erettili.

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Altri fattori di rischio per i problemi erettili del diabete

In aggiunta al cattivo controllo metabolico, sia gli studi fatti nel Winconsin che in quelli del North Carolina già menzionati, identificano i seguenti ulteriori fattori di rischio per la disfunzione erettile:

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Altri fattori di rischio per i proglemi erettili nella popolazione maschile generale

Il fatto di avere il diabete non condanna l'uomo ad avere prima o poi problemi di erezione, ma certamente un cattivo controllo può essere un ulteriore fattore di rischio. Possono ulteriormente influire sulle disfunzioni erettili:

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Prevenire la disfunzione erettile

Le cause viste in precedenza che danno luogo a problemi di erezione, ci indicano la strada per un'auto-prevenzione:

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Valutazione del disturbo erettile del diabete

Ecco una breve descrizione dei principali test disponibili:

Indubbiamente, la valutazione dovrebbe prevedere anche un controllo del tasso di testosterone (che tuttavia può variare nel corso delle 24 ore ed essere influenzato da stress, ansia e depressione) e la ricerca di un eventuale ipogonadismo. Questi elementi assumono però una certa rilevanza clinica più che altro quando è presente un'evidente diminuzione della libido. Dato che anche i prolattinomi e le disfunzioni tiroidee possono rappresentare altre cause di impotenza, la valutazione del quadro endocrino dovrà essere effettuata tenendo presenti anche queste ulteriori possibili patologie e quindi indagando anche in queste direzioni.

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Trattamento dei disturbi diabetici dell'erezione

In Italia esistono numerosi centri sessuologici, all'interno dei quali operano specialisti con diverse formazioni. Un'indagine realizzata sotto gli auspici della Società italiana di andrologia (Rolle L et al.. Indagine sui Centri italiani che si occupano della Terapia delle disfunzioni sessuali maschili. Arch It Urol 1995; 67: 311) ha permesso di scoprire che il sessanta per cento di questi centri ha una matrice urologica, il venti per cento endocrinologica, il dieci per cento psichiatrica o psicologica, mentre il restante dieci per cento risulta diviso tra ginecologia e altre specialità. Ovviamente le diverse provenienze possono determinare approcci differenti alla questione dell'impotenza, anche se sta prendendo rapidamente piede una maggiore interdisciplinarietà nei confronti di questo disturbo dalle molteplici sfaccettature.
Nei centri vengono intraprese varie forme di terapia, tra cui le più diffuse sono:

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Riferimenti: “La medicina non è più impotente”, Danilo Di Diodoro
“The Rare Truth About the Sexual Effects of Diabetes”, Diabetes.com

Ultimo aggiornamento: Ven, 12 Giugno 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d11_1.html

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