Avvertenza
L'uso delle erbe e delle piante in genere, deve essere sempre praticato con molta prudenza, e soprattutto in accordo con il team diabetologico che ha in cura il paziente. "Naturale" non è sinonimo di sicurezza per la salute. Inoltre non ci si deve illudere che le erbe possano fornire un rimedio sostitutivo (cioè alternativo a quanto offre la medicina tradizionale) ed efficace (definitivo) del diabete, soprattutto se parliamo di diabete insulino-dipendente.
Un'alimentazione sana e naturale può aiutare nel controllo del diabete, aiuta a prevenire alcune complicanze e a controllare meglio la propria glicemia, ma soprattutto può migliorare la qualità della propria vita. Non dimentichiamo che una buona e sana alimentazione è consigliabile a tutti e non solo ai diabetici.
Diabetici, cautela con le erbe
Fabio Firenzuoli*
* Direttore del Centro di Medicina Naturale, Ospedale S.Giuseppe, EmpoliPremesso che la fitoterapia può contribuire alla cura del diabete con numerose piante medicinali, e premesso che il diabete di per sé è una patologia insidiosa e talvolta dall’evoluzione bizzarra nonostante una terapia controllata, dobbiamo anche dire che il paziente diabetico non deve assolutamente cercare di modificare, integrare o sostituire la sua terapia con iniziative personali, anche qualora queste consistessero nell’uso di erbe medicinali. L’equilibrio glicemico infatti è molto delicato, e risente evidentemente dell’alimentazione, dell’attività fisica, del tipo di diabete, della presenza di altri fattori di rischio ed ovviamente della terapia medica.
Pertanto qualunque desiderio di terapia naturale, complementare, integrata o alternativa che dir si voglia, deve necessariamente essere controllata e prescritta dal medico, perché sono possibili variazioni anche brusche ed ampie della glicemia, a tal punto da creare anche gravi scompensi metabolici.
In realtà possiamo affermare che la fitoterapia può consentire in molti casi un miglior controllo delle pericolose complicazioni del diabete, ed in particolare mi riferisco ai danni a carico dell’apparato vascolare, sia nella sua componente microcircolatoria sia delle grosse arterie. Esistono infatti sostanze che se utilizzate sottoforma di estratti frazionati, purificati e standardizzati, consentono una migliore ossigenazione dei tessuti periferici ed una protezione nei confronti dei depositi a livello endovasale, responsabili poi dei danni d’organo (reni, cuore, occhi, nervi, ecc.). La terapia tuttavia deve essere iniziata quanto più precocemente possibile di concerto ovviamente con il medico diabetologo ed il medico fitoterapeuta.
Le sostanze naturali più attive appartengono alle categorie dei flavonoidi, antociani, glicosinolati e polisaccaridi, estratti da Vitis vinifera, Vaccinium myrtillus, Ginkgo biloba, ecc.
Erbe a rischio per il diabetico
Ecco invece le piante medicinali che il paziente diabetico in terapia con antidiabetici orali e/o insulina non deve assumere autonomamente, perché possono alterare il controllo della glicemia stessa o l’efficacia dei farmaci somministrati (alcune di queste sono ipoglicemizzanti altre iperglicemizzanti, altre ancora aumentano o diminuiscono l’efficacia dei farmaci):
Aglio
Agrimonia
Aloe gel
Altea
Arpagofito
Bardana
Capelvenere
Centella
Cipolla
Cumino
Eucalipto
Efedra
Eleuterococco
Enula
Erba medica
Fagiolo
Fibre
Fieno greco
Galega
Gelso
Ginepro
Ginseng
Gymnema
Ispaghul
Liquirizia
Mais
Mirra
Mirtillo foglie
Momordica
Noce
Olivo
Opuntia
Psillio
Salice
Salvia miltiorrhiza
TarassacoAlcune di queste piante medicinali peraltro possono essere utilizzate anche nell’ambito di un programma terapeutico del paziente diabetico, perché dotate di attività complementari utili. Ad esempio l’attività antiaggregante piastrinica ed ipocolesterolemizzante dell’Aglio, oppure la riduzione di assorbimento dei glucidi delle fibre di numerose piante. L’unica condizione indispensabile per il loro uso rimane tuttavia la prescrizione medica ed il controllo clinico del paziente: solo questo atteggiamento razionale può infatti salvaguardare il paziente dagli eventuali rischi di interazioni ed al tempo stesso offrirgli le migliori opportunità di cura.
Fonte: Centro Clinico Medicina Naturale - Tratto da: Kataweb Salute
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 4 Aprile 2005 6:40.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d10_1_8.html
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