Avvertenza
L'uso delle erbe e delle piante in genere, deve essere sempre praticato con molta prudenza, e soprattutto in accordo con il team diabetologico che ha in cura il paziente. "Naturale" non è sinonimo di sicurezza per la salute. Inoltre non ci si deve illudere che le erbe possano fornire un rimedio sostitutivo (cioè alternativo a quanto offre la medicina tradizionale) ed efficace (definitivo) del diabete, soprattutto se parliamo di diabete insulino-dipendente.
Un'alimentazione sana e naturale può aiutare nel controllo del diabete, aiuta a prevenire alcune complicanze e a controllare meglio la propria glicemia, ma soprattutto può migliorare la qualità della propria vita. Non dimentichiamo che una buona e sana alimentazione è consigliabile a tutti e non solo ai diabetici.
Pervinca
(Cantharanthus roseus, Vinca rosea, Vinca difformis, ...)Famiglia:
apocinaceaeCaratteristiche:
pianta erbacea perenne, con foglie sempreverdi. Rizoma strisciante da cui si originano due tipi di fusti: fertili con i fiori e sterili portanti le sole foglie. Le foglie sono opposte a due a due, con corto picciolo, di forma ellittico-lanceolata, con margine intero. La superficie è glabra, lucida e verde scura sulla pagina superiore. I fiori sono inseriti singolarmente all'ascella delle foglie superiori. La corolla ha una lunga porzione tubolare, poi si apre alla fauce in cinque lobi subtriangolari. È normalmente di colore azzurro, talvolta anche rosa, bianca o viola slavato con lobi tagliati obliqui “come nelle girandole di celluloide dei bambini”.Specie simili:
V. minor: con i lobi dei petali tagliati più regolari; V. herbacea: molto rara allo stato selvatico in Italia (solo in piccole aree delle Alpi), è l’unica specie annuale. Di recente abbiamo introdotto alcuni esemplari di V. major.Distribuzione:
cresce spontaneamente quasi in tutta l'Europa. In Italia è più comune nel meridione, ma spesso è naturalizzata anche nel resto della penisola.Habitat:
diffusa nei boschi misti, lungo le ripe, le siepi, nei luoghi selvatici e ombrosi.Nomi dialettali:
Scio da morto (Liguria), Ciocchinet, Viola d’Spagna (Piemonte), Carniola, Fiur de mort (Lombardia), Campanelle (Veneto), Viola mata (Emilia), Erba vinca, Mortine (Toscana), Vinga-pervinga (Abruzzo), Viola e ciucciu (Campania), Ciamparcu (Sardegna), Pervinca ovata.Curiosità:
il nome latino del genere “Vinca”, deriva dal verbo “vincio”, che significa “legare”, sia in senso fisico, con “vincoli” e corde, che in senso morale e psicologico. Sicuramente il termine si riferisce al modo in cui i suoi fusti molli e prostrati abbracciano il terreno, come per tenerla legata al suolo. La Pervinca è ritenuta da sempre una pianta magica e usi popolari ingenui e meno ingenui l’hanno utilizzata per le “legature” d’amore: sono molte le ricette di presunti filtri infallibili capaci di far tornare o conquistare la persona amata.
È stato il fiore prediletto di Jean Jacques Rosseau. Presso i Celti, la pervinca era particolarmente cara agli stregoni, che la utilizzavano per confezionare pozioni ed infusi.In alcuni Paesi, i suoi fiori venivano sparsi davanti agli sposi come gesto benaugurante; in altre regioni, i suoi rami venivano incrociati per ricavarne corona da porre sulle tombe. Il valore simbolico della pervinca è legato al ricordo; regalare una pervinca esprime il desiderio di lasciare e conservare un dolce ricordo.Impiego:
il principio attivo si trova nella porzione aerea della pianta. Le foglie si raccolgono da giugno ad agosto, come la porzione aerea che va raccolta recidendo la pianta alla base.
Contiene vinblastina, vincristina, vinleurosina, vinrosidina.
Alcuni effetti sono dimostrati (inibisce la crescita e lo sviluppo dei germi, deprime la funzione del midollo a produrre globuli rossi, efficace nel trattamento di alcuni tumori maligni, riduce il numero dei granulociti) mentre altri sono da dimostrare (l'unguento diminuisce l'infiammazione, cura la gola arrossata e le tonsille infiammate, cura il diabete mellito tipo 2, se fumata provoca allucinazioni).
I derivati da vinca purificati (solfato vincristina, solfato vinblastina) vengono usati nella cura del cancro sotto rigido controllo medico.Precauzioni:
Non usare in gravidanza, durante l'allattamento, nei disturbi cronici del tratto gastrointestinale, come ad esempio ulcere duodenali o gastriche, reflusso esofageo (esofagite da reflusso), colite ulcerosa, colite spastica, diverticolosi, diverticolite, nei bambini sotto i due anni d'età.Tossicità:
È considerata un po' pericolosa, in modo particolare se somministrata a bambini, a persone che hanno superato i 55 anni d'età e per soggetti che ne assumono dosi maggiori di quelle consigliate e per lunghi periodi di tempo. In caso di convulsioni, ittero e urina scura da epatopatia, ricorrete al Pronto Soccorso. In caso di nausea, perdita dei capelli, sonnolenza, interrompete il trattamento: occorre l'intervento medico immediato.
A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 23 Marzo 2005 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d10_1_15.html
