Avvertenza
L'uso delle erbe e delle piante in genere, deve essere sempre praticato con molta prudenza, e soprattutto in accordo con il team diabetologico che ha in cura il paziente. "Naturale" non è sinonimo di sicurezza per la salute. Inoltre non ci si deve illudere che le erbe possano fornire un rimedio sostitutivo (cioè alternativo a quanto offre la medicina tradizionale) ed efficace (definitivo) del diabete, soprattutto se parliamo di diabete insulino-dipendente.
Un'alimentazione sana e naturale può aiutare nel controllo del diabete, aiuta a prevenire alcune complicanze e a controllare meglio la propria glicemia, ma soprattutto può migliorare la qualità della propria vita. Non dimentichiamo che una buona e sana alimentazione è consigliabile a tutti e non solo ai diabetici.
Banaba, dalla medicina orientale contro l'iperglicemia e l'obesità
Lagerstroemia speciosa L.
fam. LythraceaeLa Lagerstroemia speciosa L. è un albero semi-deciduo diffuso allo stato spontaneo in larga parte del sudest asiatico. Dal tronco regolare, grigio o marrone chiaro, i rami principali si sviluppano lontano dal fusto e relativamente vicini al suolo, conferendogli una vaga forma sferica. È comune nei terreni pianeggianti, specie in vicinanza dei corsi d'acqua. I fiori, disposti a racemo semplice, sono di colore variabile dal rosa al viola-lavanda; quando sono aperti completamente misurano dai 5 ai 7,5 cm. I frutti sono ovali e lunghi 2-3 cm; quando maturano si dividono in sei sezioni, contenenti all'interno piccoli semi. Le foglie (lunghe 11-25 cm) hanno bordi regolari e sono lisce e brillanti.
La medicina tradizionale dell'area sud orientale dell'Asia, specie nelle Filippine, fa un uso elettivo delle foglie di questa pianta (chiamata Banaba) come droga vegetale per trattare le condizioni iperglicemiche e l'obesità. Una serie di studi in vitro ed in vivo (inclusi alcuni trial clinici) hanno confermato che gli estratti di Lagerstroemia speciosa possiedono un effetto ipo-glicemizzante apprezzabile ed hanno consentito di isolare ed identificare l'acido corosolico, quale principio attivo cui si deve l'azione terapeutica. I dati di laboratorio confermano scientificamente quanto tramandato dalla tradizione popolare e svelano il sorprendente meccanismo d'azione dell'acido corosolico, l'unica molecola di derivazione naturale che sembra comportarsi come una fito-insulina. Di particolare valenza scientifica sono i lavori di Kazuo Yamasaki, docente presso l'Insitute of Pharmaceutical Science della Hiroshima University School of Medicine che per primo ha isolato l'acido corosolico, il principio attivo della Lagerstroemia.
L'uso delle foglie di Banaba, favorendo l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule, può essere interessante in un soggetto non insulino dipendente, a patto che abbia modificato il proprio stile di vita, mentre lo è di meno in un soggetto insulino privo. Non va comunque sottovalutato, come per la maggior parte dei rimedi alternativi alla medicina occidentale, il fatto che la Banaba poco può nel contesto di uno stile di vita occidentale dove l'eccesso di cibo, la sedentarietà e lo stress sono fattori essenziali che limitano o annullano l'effetto di queste terapie.
Tratto da: Natural1 - Fonti: Giuseppe Palmiotto: Lagerstroemia speciosa: dalla natura la "fito-insulina"
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 21 Febbraio 2003 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d10_1_13.html
